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La relazione ARPAC che attendevamo

La relazione ARPAC che attendevamo

Da pochi minuti l'ARPAC ha diffuso la prima relazione in merito all'incendio di Via Ponte delle Tavole 

Eccone i punti salienti con le conclusioni ( copiate per intero):

" ...L’incendio ha interessato un’area di circa 5000 mq destinata allo stoccaggio di balle di materiali plastici, carta e legno già trattati...."

" ...Conferma del limitato impatto di fonti locali di emissione e della prevalenza dei meccanismi meteo climatici sulla dispersione degli inquinanti..."

"... Con riferimento alle polveri sottili, non sono stati registrati superamenti del valore limite giornaliero nell’area per il giorno 1 luglio. Le concentrazioni medie giornaliere di PM10 sono
maggiori nelle centraline di S.Vitaliano e Pomigliano, mentre quelle di PM2,5 sono coerenti con i livelli usualmente osservati in questo periodo dell’anno ad eccezione della stazione di Tufino, per la quale non si esclude un parziale impatto del trasporto di materiale combusto aerodisperso..."

Conclusioni 

"I dati acquisiti dalle centraline di qualità dell’aria stamattina mostrano l’assenza di concentrazioni anomale nell’area in esame. I valori misurati durante l’incendio dalla rete regionale di stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria pur tutti entro i limiti di legge mostrano talora limitati incrementi delle concentrazioni di inquinanti. In un caso particolare la presenza di fumo e domanda di ossigeno della combustione hanno causato una marcata diminuzione delle concentrazioni di ozono solo presso S. Vitaliano alle ore 15:00. La dispersione prevalente del fumo dell’incendio e quindi anche degli inquinanti prodotti è avvenuta verso l’alto e successivamente in direzione Est durante le ore diurne del 1° luglio. Dalla serata e nelle ore notturne del giorno successivo si è verificato un fenomeno di accumulo delle sostanze inquinanti a quote più basse, con conseguente incremento delle concentrazioni misurate dalla strumentazione al suolo pur senza il superamento dei limiti normativi.

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