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L'intervista a Rosario Vosa, atleta che porta San Vitaliano nel mondo

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A cura di Matteo Perrone

Rosario Vosa è un giovane ragazzo SanVitalianese con la passione per le arti marziali, nonché professionista di Taekwondo (sua disciplina regina) e di Kickboxing. 

Nello specifico pratica Taekwondo ITF (International Taekwondo Federation)

Il Taekwondo è una disciplina di origine Coreana, in italiano significa “l’arte dei calci e pugni in volo”. Ci sono quattro tipi di competizioni ovvero: combattimenti, forme, tecniche di potenza e tecniche speciali. Le forme sono coreografie di attacchi e parate contro avversari fisicamente inesistenti e rappresentano la parte classica del Taekwondo. Gli studenti prima apprendono le forme e successivamente le applicano nei combattimenti. La competizione di potenza consiste nella la rottura di tavole, mentre la competizione di tecniche speciali consiste nel colpire una tavoletta posta ad una base minima di due metri da terra, con una determinata tecnica di calcio.

Come in tutte le arti marziali, ci sono le cinture che rappresentano il grado. Ogni colore rappresenta un grado chiamato Kup. Si parte da una cintura bianca, si passa alla gialla, poi alla verde, poi alla blu, poi alla rossa ed infine alla nera. Cintura nera che viene suddivisa in altri nove gradi detti Dan. Per passare di cintura in cintura, si devono passare degli esami, che consistono nello studio delle forme ed altre componenti. Questa disciplina unisce quindi la teoria alla pratica.

Rosario ha iniziato ha praticare Taekwondo all’età di 10 anni a San Vitaliano nella scuola del maestro Domenico De Simone (maestro 6 Dan), che attualmente ricopre ancora il ruolo di maestro nella vita sportiva di Rosario. 

Rosario racconta che ha iniziato a praticare questa disciplina invogliato dal fratello, ma una volta conosciuto il maestro, ha trovato in lui il desiderio di continuare, mosso dalla passione trasmessagli da quest’ultimo. Continua dicendo con un tono di ringraziamento che se oggi è ancora qui a praticare questo sport è proprio grazie al suo maestro.

Rosario continua raccontando che attualmente è 4° Dan, e che ha come obiettivo quello di progredire sempre di più. Inoltre ci spiega come la cintura nera non sia un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Arrivare alla cintura nera e scalare man mano un Dan dopo l’altro vale a dire studiare dei programmi, apprendere nozioni nuove superare l’esame e raggiungere quel determinato Dan.

Suo rammarico, attualmente Rosario non si allena più a San Vitaliano, bensì in una palestra a Somma Vesuviana, con il maestro Domenico De Simone e a Casoria col maestro Maurizio Troiano (maestro 7 Dan), che è anche il coach della Nazionale Italiana di Taekwondo.

A livello agonistico Rosario ha raggiunto ottimi obiettivi nel corso del tempo, sia a livello nazionale, europeo e mondiale. Nel 2014 nei mondiali di Roma, ha raggiunto diversi posizionamenti al podio, così come nel mondiale del 2016 in Inghilterra. Quest’anno per il mondiale 2018 in Argentina, nonostante la convocazione non ha potuto partecipare. Oltre ai titoli mondiali, ci sono anche titoli Europei e Nazionali a coronare la bacheca di successi.

Al Taekwondo aggiunge ormai da tempo anche la pratica della Kickboxing.

Come obiettivo a lungo termine ha intenzione di continuare la sua crescita personale in entrambe le discipline. Mentre come obiettivo a breve termine, partecipare ai campionati europei di Taekwondo che si terranno nell’estate del 2019. 

Per concludere ci illustra l’importanza dello sport nella sua vita e gli insegnamenti che ne ha tratto.

Rosario: ”Sicuramente il Taekwondo mi ha fatto capire l’importanza dell’impegno nelle cose che fai, se non ti impegni negli allenamenti così come nella vita in generale, non raggiungi determinati scopi e mi ha anche insegnato che non bisogna mai mettersi su un piedistallo al di spora degli altri e che ci si può sempre migliorare.”

Conclude dicendo: “Continuerò a praticare sport finché potrò, per dare anche una mano agli altri maestri nell’istruzione delle future generazioni di ragazzi che decideranno di praticare il Taekwondo”.

Ringraziamo Rosario Vosa per il suo tempo e la sua disponibilità e gli auguriamo il meglio per il suo futuro.

 

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