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San Vitaliano, Angelo Amato: il nuovo campioncino della pallanuoto italiana

San Vitaliano, Angelo Amato: il nuovo campioncino della pallanuoto italiana

Un piccolo traguardo di un giovane sanvitalianese che va dato a tutti i sanvitalianesi.

Oggi vi raccontiamo una bella storia. Una di quelle che fanno bene al cuore. Fatta di impegno e sacrificio. Che sicuramente dovrebbe essere e sarà da esempio.

Lui é Angelo, 12 anni, alunno del nostro istituto I.C. Omodeo-Beethoven, cresciuto a pane e sport da suo padre Carmine Amato, portierone dell'Avellino calcio serie A, 187 presenze nel campionato cadetto e poi una carriera da allenatore di portieri. Ovviamente mamma Patrizia non é da meno, prima dietro il marito sui campi in erbetta, poi dietro il figlio nelle varie piscine d'Italia e nei compiti scolastici.

Veniamo al dunque. Angelo ha partecipato in questi giorni con la propria squadra, il pallanuotistico Aqavion di Brusciano, diretto dal duo Bencivenga/Violetti, ad un torneo internazionale a Civitavecchia riservato alle squadre di waterpolo under 13: la Calcaterra Challenge, arrivata alla sua V edizione, organizzata dai fratelli Roberto e Alessandro, entrambi bronzo alle Olimpiadi di Atlanta’96. 


Domenica scorsa, i nostri ragazzi hanno vinto la finale contro il Pro Recco.

Angelo é stato il miglior realizzatore di tutto il torneo, miglior marcatore di tutte le cinque edizioni finora sostenute, realizzando ben 39 goal.

Orgoglio di mamma e papà, Angelo, nonostante la sua giovane età, già da 5 anni cerca quotidianamente di districarsi tra i suoi impegni scolastici, compiti a casa( ottenendo ottimi voti), appuntamenti religiosi, familiari e sociali.

Tanti i sacrifici. Pensate che ogni giorno, Angelo, col permesso dei suoi professori, mangia a scuola da dove esce alle 14. Di corsa a Brusciano per il suo allenamento in piscina dalle ore 14:30. E poi i compiti a casa.

Una grande forza di volontà, quella del giovane, vissuta serenamente, aiutata e supportata da tutti quelli che sono i responsabili della sua crescita e della sua formazione, dalla famiglia alla scuola alla squadra alle amicizie. Un piccolo traguardo di un giovane sanvitalianese che va dato a tutti i sanvitalianesi.

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