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Scuola, l'Omodeo-Beethoven vince il primo premio a Città della Scienza nella rassegna ORIENTAlife

Scuola, l

Per il concorso ARTE E SICUREZZA, l'Istituto di San Vitaliano/Scisciano ha presentato il cortometraggio NON SI PUO MORIRE DI LAVORO, ispirato ad una storia vera

Gli alunni dell’I.C. Omodeo Beethoven vincono il primo premio a Città della Scienza nella rassegna #ORIENTAlife per il cortometraggio: “Non si può morire di lavoro”. Ispirato ad una storia vera, il corto, realizzato per il Concorso: “Arte e sicurezza” promosso dall’ Inail e dalla Regione Campania, racconta la storia di Giovanni Iovino, morto sul lavoro, attraverso le testimonianze della moglie Federica Salemme e della figlia Noemi. A idearlo, il professore Vitaliano Paone con gli alunni della III G dell’anno scorso ed il cineoperatore Francesco Maione.

“Ho scelto di sviluppare questa storia - ha spiegato il prof. Paone perché Federica è una mia ex alunna e la perdita del marito sul lavoro ha sconvolto tutti. I ragazzi quando hanno ascoltato la sua testimonianza si sono rattristati, ma hanno lavorato molto di più perché non si può morire per lavoro”. Anche Maione ha sottolineato che il lavoro “ha due punti di vista: gli infortuni, la morte sul lavoro e poi la lentezza della giustizia”.

Tuttora, dopo otto anni, la famiglia di Giovanni non ha avuto giustizia. “Vorremmo sapere solo la verità e avere giustizia – ha aggiunto la giovane vedova Federica – ci resta solo un dolore infinito”.

Proprio un viaggio difficile e doloroso, che i ragazzi raccontano passo dopo passo in un crescendo di emozioni per testimoniare la grave ingiustizia sociale e fare appello alle autorità perché si prendano provvedimenti efficaci. 

“È motivo di orgoglio questo premio – aggiunge la Dirigente Rosanna Lembo – perché ci stimola a continuare in questo percorso di orientamento alla sicurezza, che accompagna i nostri alunni dall’infanzia, è un riconoscimento concreto - ha poi aggiunto la Dirigente - di un percorso di legalità che abbiamo intrapreso da tempo aderendo anche al Parlamento della legalità internazionale”.

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