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San Vitaliano, restaurato il vecchio orologio meccanico del Campanile

San Vitaliano, restaurato il vecchio orologio meccanico del Campanile

Pezzi di una San Vitaliano in bianco e nero che ritornano a nuova vita

Vecchi pezzi di storia di San Vitaliano che trovano nuovamente luce.

Pezzi che non ritornano nel loro luogo originario ma vengono esposti a futura memoria della comunità parrocchiale sanvitalianese.

Prende nuova vita il vecchio movimento meccanico dell'orologio posto sulla facciata del campanile della chiesa parrocchiale, realizzato nel 1900 dalla Premiata Officina Cav. Sellaroli di Guardia Sanfromonte e da circa un anno sostituito da un più moderno movimento elettrico. 

Ed il ringraziamento va indirizzato al nostro concittadino Gaetano De Chiara che ha provveduto al suo restauro.

Il Consiglio Parrocchiale, ora, ha pensato di esporlo nel costituendo museo insieme a tutta una serie di oggetti più o meno preziosi ma tutti di grande valore per la memoria della comunità parrocchiale sanvitalianese.

Gaetano, intanto grazie. Hai fatto un lavoro straordinario per questa Comunità. Hai riportato a nuova luce un pezzo di storia di San Vitaliano. Che caratteristiche ha il movimento che hai restaurato? 

Il movimento prendeva energia dalla forza peso esercitata da due grossi contrappesi in pietra che ogni mattina l'addetto riportava in quota. La carica durava circa 24 ore. I due contrappesi alimentavano il movimento delle sfere ore e minuti e quello dei rintocchi alle ore. La regolazione dell'orologio avveniva attraverso l'oscillazione di un pendolo dal peso di circa 3kg. I materiali impiegati all'epoca erano essenzialmente quelli che la tecnologia meccanica e dei materiali rendeva disponibili per gli artigiani e cioè  acciaio dolce, ghisa lamellare ed ottone. 

Cosa ha comportato il restauro?

Il movimento si presentava completamente ossidato in tutte le sue parti di acciaio, le parti il ottone avevano ormai perso la loro lucentezza iniziale perché ricoperti da uno spesso strato di polvere e grasso meccanico. Le due grosse e pesanti flange in ghisa anch'esse era ricoperte di una patina di polvere mista a grasso. Per riportarlo al suo splendore originale non si poteva far altro che smontarlo in ogni suo più piccolo particolare, pulirli un per uno e rimontare il tutto. Da una ricerca su internet non è stato possibile risalire a schemi di dettaglio utili a guidare in questa complessa operazione per cui ci si è affidati ad un smontaggio progressivo tracciato fotograficamente.

Quante ore di lavoro ci sono volute?

L'attività è stata eseguita completamente a mano e senza agenti chimici aggressivi per evitare di danneggiare componenti, solo le due flange sono state sottoposte a trattamento di sabbiatura. Tutto il lavoro ha richiesto circa 100 ore di lavoro distribuiti nei weekend liberi.

 

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