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Buon 2020: Auguri al popolo dei mille euri

Buon 2020: Auguri al popolo dei mille euri

Auguri di buon 2020 a tutti. Ma specialmente a voi, dipendenti sfruttati per mille euro al mese, a voi popolo malato della partita iva, a voi professionisti e competenti umiliati.

Auguri al popolo dei mille euri.

A voi, dipendenti sfruttati per mille euro al mese, a voi popolo malato della partiva iva, a voi professionisti e competenti umiliati.

A voi. A tutti voi che non arrivate alla fine del mese. Questa è per voi.

A voi che non badate più alle scadenze perché in ogni caso non ce la fate, le scrivete in un taccuino ( i più cercano di appuntarle nei cassetti della memoria per non lasciare prove in giro… ), le dividete in base alle urgenze e poi Dio pensa.

A voi che le bollette le pagate sempre in ritardo e la mora non vi spaventa. Aspettate la bolletta successiva per pagare la precedente e camminate sul filo dello stacco. In realtà della mora non ve ne importa più di tanto ma se vi staccano, siete ossessionati dal come poterlo giustificare ai vostri figli.

A voi che mangiate carne appena arriva quel bonifico e poi via di brodino. A voi che ristoranti addio. Al massimo pizzeria. Al massimo una Margherita. Da asporto. Ogni tanto. 

A voi che preferite pagare l’assicurazione dell’auto e non il bollo auto. Sapete pure che maturerà in cartella ma intanto potete almeno circolare. Ed a voi che non riuscite a pagare nemmeno l’assicurazione e circolate nella speranza di non essere fermati perché dopo non sapreste come fare.

A voi che circolate con una Euro 2 e la gente vi danna perché inquinate, dovreste spiegar loro che non è una velleità girare con un macinino di 20 anni ma non avete altro. 

A voi che sperate che quel macinino di 20 anni, nonostante i mila e mila chilometri, non vi lasci a piedi. E sperate che tutte quelle spie sul cruscotto si accendano per un banale problema ad uno dei fusibili, e non perché quell'ammasso arrugginito assomiglia più alla macchina a pedali dei Flintstones che ad una vettura a quattro gomme. A proposito, dovreste anche cambiarle, le gomme, di tanto in tanto. Ma non è il momento e si circola piano piano, specialmente nelle curve. A rischio di testacoda. E Dio pensa.

A voi che nel periodo natalizio avreste voluto fare un regalino a vostra moglie, magari quello tanto spinto dalla pubblicità ( TV del cazzo!), ma non ce l’avete fatta. E vi siete ridotti ad un pensierino ino-ino tanto che vi ha umiliato anche consegnarglielo. “ Non ho avuto tempo e modo di fare altro, poi magari aggiugo qualcosina” e quell’integrazione non arriva mai. Oppure “ il tuo regalo è ancora in viaggio, ste poste fanno schifo” e sto pacco non arriva mai.

A voi che avreste donato un rene per quel regalino a vostro figlio, proprio quel regalo che tanto desidera e vi ha chiesto, ma niente. Anche quest’anno sarà per il prossimo anno.

A voi che lavate i denti non tanto per estrema e attenta pulizia ma per posticipare o evitare il più possibile il dentista perché è un salasso.

A voi che, quando c’è un malanno in famiglia, sminuite: “ Tant nun è nient”. E dentro morite.

A voi che, nonostante i vostri sforzi, sentite che la vita vi sfugge di mano, vi gratifica poco e vi sentite inutili. Ma tant nun è nient.

A voi che sentite vostra moglie che urla dalla cucina: “ Qua non funziona niente, il lavello scorre ed un fuoco non si accende”. E voi, silenzio. Lei dal bagno: “ Sta doccia perde ed il cesso puzza”. E voi, silenzio, schiena piegata. Ed ancora dalla stanza da letto: “ Sti termosifoni non scaldano ed il bimbo è cresciuto e ormai dorme con i piedi fuori!”. E voi, silenzio, schiena piegata e collo pesante come un macigno.

A voi che, lontano da occhi indiscreti, vi chiudete a riccio, sperando in una vincita. Ed allora, quasi furtivamente, giocate: lotto, enalotto e grattini vari. Ma andate sempre più affondo e buttate gli spiccioli per la cena.

A voi che vorreste premiarvi ogni tanto perché la vita è dura, vi fate i conti in tasca ma non potete togliere quella 50 euro ai bisogni della famiglia. Ed allora passate il tempo ad osservare, ammirare il vostro oggettino, aspettando tempi migliori. E quei tempi non arriveranno mai.

A voi che le vacanze avete dimenticato cosa siano. E fate una serie di “toccate e fuga” che non vi saziano. E vi chiedete: “quelli sui social ma come cazzo fanno….”. E vi incazzate dentro, sputando veleno.

A voi, a tutti voi, specialmente a voi i miei auguri. Agli altri, beh, momenti di difficoltà arrivano per tutti. Per cui auguri anche a coloro che ora hanno meno problemi e che hanno conosciuto/conosceranno il pane raffermo.

Che, senza apparire venali, il vostro conto in banca possa godere per qualche tempo di una cifra a quattro zeri, che vi dia la tranquillità, tanto agognata, che meritate. Una cifra che vi faccia pagare le bollette per tempo, anzi le colleghereste direttamente al conto e ve le scordereste.  Assafà.

Un gruzzolo che vi faccia dimenticare il grigiore della vostra vita e tal da permettervi quel regalo ai vostri figli, il regalino (comprensivo di rose rosse) a vostra moglie. E primi, secondi e frutta a tutti i pasti. Assafà.

Una somma per cui “ facciamo pure quella visita, è per il tuo bene, a papà”. Assafà.

Che vi possa permettere una Euro 4 usata ma garantita. Non starete mai al passo con i tempi ma chi se ne fotte dell’inquinamento, viaggio sicuro e non mi lascerà a piedi. Assafà. 

Una cifra per cui, piano cottura nuovo, bagno aggiustato e termosifoni funzionanti. Non avrò un Castello ma questa è la mia Reggia di Caserta. Assafà. 

Una cifra a 4 zeri che vi faccia camminare. Schiena dritta e tutto gonfio di vita. Assafà, assafà.

Perché alla fine, nonostante l’amore incommensurabile dei vostri figli, di vostra moglie e della famiglia, nonostante la piacevolezza delle amicizie. Nonostante sfizi di pochi euri ed hobbies a costo zero. Nonostante anche un lavoro che piace ( per chi ha la fortuna di averlo), se siete nella cacca, c’è poco da fare. 

E vi auguro allora un po’ di tutto. Amore, svaghi e due soldi infami in banca. Assafà.

Auguri di buon anno da Nicola Riccio e dalla Redazione di SanVitaliano.net

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